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IL BLOG PENSATO PER GLI AMANTI DEL MONDO IN MINIATURA

Creato e pubblicato il giorno 11 Ottobre 2007

Un modesto vademecum del modellista ,a vostro uso e consumo, cui si può attingere e contribuire con assoluta libertà.
La natura di questa pagina web è rigorosamente NO PROFIT, cioè SENZA FINI DI LUCRO.

Se avete richieste, volete pubblicare vostri lavori (foto-schede tecniche-consigli), suggerire nuove idee per migliorare il blog, o ancora segnalare argomenti da trattare, inviate le vostre proposte all'indirizzo mail indicato alla sezione

"ANGOLO INTERATTIVO".

Vi aspettiamo!
Saranno inoltre molto graditi i vostri liberi commenti ai nostri post e gallerie fotografiche

Un saluto ed un ringraziamento a tutti i nostri visitatori da Mirko,Roberto,Carlo,Simone,Luca e Massimo.

I FONDATORI (lo staff)

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Carlo - Mirko - Roberto - Luca - Simone

IL NOSTRO SITO

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Dal 30/10/2007 siete venuti a trovarci in

ANGOLO INTERATTIVO

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..saremo lieti di renderci utili e di arricchire il blog con i vostri contributi!
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Argomenti del giorno (post)

MODELLISMO - COLLEZIONISMO - CURIOSITA'
Qui sotto gli ultimi argomenti trattati, a partire dal più recente.
A lato è visibile l' Archivio argomenti discussi dalla nascita del blog.
Gli stessi, per comodità di ricerca, sono inoltre suddivisi in Categorie
NB: clikkando sulle varie categorie o sull'archivio più in alto, naturalmente la grafica pagina resterà invariata. L'argomento prescelto compare nel sottostante spazio riservato ai post.

venerdì 6 novembre 2009

RIUTILIZZO DELLA GOMMA SILICONICA


Per chi abitualmente utilizza gomma siliconica per realizzare stampi da duplicazione, può essere interessante conoscere un piccolo trucco. Questo materiale (venduto in confezioni da 1Kg o anche più), ha un costo che oscilla tra i 20 ed i 40 € al Kg a seconda delle sue caratteristiche di colore, consistenza, tempi di catalizzazione ecc.. Pertanto è saggio, laddove possibile, recuperare questa sostanza abbastanza preziosa. Come detto in precedenza nelle nostre schede tecniche e come citato su stralci di manuali riportati sul sito, la gomma siliconica, se fatta vulcanizzare a contatto con altra gomma già catalizzata, per effetto di tale reazione tende a formare un corpo unico con quest'ultima. Tale caratteristica, se da un lato è fastidiosa in quanto ci costringe ad adottare accorgimenti per evitare l'incollaggio tra vari pezzi che devono restare distinti seppure a contatto tra loro (stampi bivalva), dall'altra parte questa sua peculiarità può diventare uno strumento da sfruttare con intelligenza. Capita infatti di trovarsi tra i piedi dei vecchi stampi in gomma che non ci servono più, oppure che sono logori e deformati a seguito di troppe duplicazioni ... buttarli via? Neanche per sogno! Sminuzzateli più che potete (magari con l'aiuto di una vecchia grattugia o di un frullatore) e conservateli! Si riveleranno un'ottima base da versare nel recipiente che già contiene il master del vostro pezzo da duplicare. Riempitelo per metà con queste briciole di gomma, mentre l'altra metà sarà costituita da gomma fresca appena miscelata con il catalizzatore. In questo modo avrete un risparmio netto del 50% sul materiale, oltre naturalmente ad una riduzione dell'impatto ambientale derivata dall'uso di certi materiali ... che di questi tempi non è cosa trascurabile!!! Naturalmente tale tecnica non è applicabile in caso di stampi molto piccoli per ovvi motivi tecnici. A titolo di esempio possiamo operare nel modo sopra descritto a partire dalla costruzione di stampi delle dimensioni di un pacchetto di sigarette. Buon divertimento e buon lavoro dunque, ma con un occhio al portafoglio e tanto rispetto per l'ambiente!!!
ANGELO e MIRKO

giovedì 5 novembre 2009

Audi R8R LeMans


Interessante kit in metallo, scala 1/43 BBR, che riproduce la vettura che corse la 24 ore di Lemans del 2001. Particolarmente ben fatto lo stampo della scocca e notevolmente raffinata la fattezza del completo set di decals che offre un quadro molto realistico di questa stupenda vettura.
ROBERTO

martedì 3 novembre 2009

Maserati Trofeo Challenge


Ben pochi ritocchi sono stati apportati a questo ed altri prodotti BBR, ormai rinomati per la loro alta qualità e facilità di lavorazione. La ditta lombarda propone, con questo bellissimo kit in scala 1/43 , una delle icone dei campionati superturismo dei giorni nostri, nonchè uno dei modelli di punta della casa del "Tridente". Specializzata in vetture italiane da competizione in kit, BBR sta adottando una politica di espansione in questo settore , ma con un occhio di riguardo al crescente fenomeno del collezionismo die-cast in scala 1/18. Un mercato insomma in continua evoluzione ma seguito con attenzione da coloro che, in un settore così suscettibile a questo periodo di crisi, mantengono con tenacia la volontà di far sopravvivere il modellismo con tutta la forza della passione.
ROBERTO

lunedì 26 ottobre 2009

CENTOMILA VISITE!!!!

A due anni esatti dall'inizio della nostra avventura in rete, tra sito e blog,, abbiamo raggiunto il traguardo delle 100000 visite!!! Meta importante davvero per noi, una ricompensa al nostro modesto lavoro, sorretto dalla sola passione per il modelllismo e dalla voglia di divertirci tra amici.
GRAZIE A TUTTI!!!!!!
LO STAFF DI ASSOMODELGENOVA

giovedì 22 ottobre 2009

FIAT CAMPAGNOLA P.M. GENOVA



Complicata operazione di trasformazione per questo modello della collezione “Carabinieri”, edita da De Agostini. L’esemplare di partenza (Modello 1107) presenta una configurazione “soft top” mentre il veicolo utilizzato dai vigili genovesi, per servizi speciali ed in occasione di forti intemperie, era allestito nella versione “hard top”. Pertanto si è reso necessario, una volta smontato il veicolo pezzo per pezzo, il completo rifacimento del tetto in simil-tela. Il materiale plastico di cui è composto ha permesso un livellamento relativamente facile delle asperità tipiche di un tettuccio in tessuto, mediante una profonda levigatura con cartavetro; dopodichè vi ho applicato una generosa mano di stucco spray ed effettuato ulteriore levigatura con carta abrasiva 600 prima e 1200 poi, per “raddrizzare” il più possibile il tutto e dargli una forma di parallelepipedo come nella realtà. Terminata questa lunga e laboriosa fase, non mi resta che conferire al corpo vettura (cerchioni compresi) la colorazione beige sabbia come presentava il veicolo reale, ed aggiungere le scritte distintive sulle portiere con tanto di stemma del Comune di Genova. Risultato abbastanza soddisfacente.
Un po’ di storia (rif. Wikipedia)
La Fiat Campagnola è un'automobile fuoristrada, prodotta dall'industria automobilistica Fiat, nelle versioni "1101 Campagnola" e "1107 Nuova Campagnola", dal 1951 al 1987. La Fiat 1101 Campagnola venne realizzata in vista di un bando pubblico per la fornitura di vetture per l'esercito italiano. Vettura che doveva essere la "Jeep" Italiana. L'iniziale denominazione "1101 Alpina" venne considerata troppo "militaresca" e subito mutato in "Campagnola", allo scopo di sottolineare la possibilità di impiego anche per uso civile e, specialmente, agricolo. La nuova denominazione venne decisa da Dante Giacosa, preoccupato di non urtare la suscettibilità delle organizzazioni sindacali che, nel secondo dopoguerra, si dimostravano piuttosto ostili alla produzione per scopi militari. Durante la sua lunga vita è stata adattata e costruita in numerose versioni, anche specializzate per servizi militari o civili, variando l'interasse, e con diverse variazioni del tettuccio in tela di canapa (standard o lunga) o hard top. Oltre che dall'Esercito Italiano è stata adottata, fin dalle sue prime versioni, anche dai Carabinieri e dalla Polizia e naturalmente da diversi Corpi di Polizia Municipale in varie località italiane.
La Fiat 1107 "Nuova Campagnola"
Presentata al Salone di Belgrado del 1974 in versione civile, la Fiat 1107 Nuova Campagnola fu prodotta fino al 1987. La versione militare venne realizzata nel 1976, denominata "AR76" (cambio a 4 rapporti), ed aggiornata in diversi dettagli nel 1979, con il modello "AR76/A" (cambio a 5 rapporti). La "Nuova Campagnola" era un fuoristrada puro, di concezione interamente nuova rispetto al modello precedente: aveva la scocca portante (che permetteva di avere una notevole luce a terra) invece del classico telaio a longheroni, la trazione posteriore con l'anteriore inseribile, riduttore con un rapporto molto corto, sospensioni indipendenti a barre di torsione su tutte e quattro le ruote (posteriori con doppio ammortizzatore) e differenziali autobloccanti sia all'anteriore che al posteriore.
MIRKO

martedì 20 ottobre 2009

FIAT REGATA AUTOVELOX


Impegnativo recupero per questo obsoleto Burago risalente ai primi anni ’80. Come si vede dalle prime immagini, si tratta di un esemplare piuttosto disastrato, in quanto reduce dai giochi infantili miei e di mio cugino. Si è reso dunque necessario un radicale restauro, dapprima smontando integralmente il modello per un accurato lavaggio; quindi la solita immersione della scocca nel diluente nitro e levigatura dei fascioni. Dopo una accurata carteggiatura, la carrozzeria è stata riverniciata con il dark blue di Tamyia ed ulteriore passata di trasparente lucido. I fascioni sono stati ripresi con un grigio scuro acrilico a pennello, mentre per riprodurre i cristalli ho dovuto ricorrere a sottili fogli di acetato, tagliati a misura e modellati a caldo con l’asciugacapelli. Per meglio imprimergli la corretta curvatura, ho scelto di premerli nel frattempo contro la carrozzeria, utilizzando i frammenti dei cristalli originali come tampone. Gli interni, seppure in condizioni discrete ma privi all’origine di volante e di troppi altri particolari, sono stati sostituiti con quelli di un’Alfa 75 dei Carabinieri, molto simili a quelli della Regata. Le orrende ruote stilizzate originali, dopo la rimozione dei perni e la foratura passante del pianale per ospitare gli assali, lasciano il posto al bel treno della Croma prodotta dalla francese Norev, praticamente identiche a quelle del modello in questione. A questo punto non resta che aggiungere la solita paletta sul cruscotto e l’antenna per la rice-trasmittente, sistemata per comodità sul montante anteriore sinistro. Ed ecco pronto il veicolo che la Polizia Municipale di Genova utilizzava sino a pochissimi anni fa per espletare il servizio di controllo elettronico della velocità.
Un po’ di storia (rif. Wikipedia)
La Fiat Regata, autovettura prodotta dalla Fiat e derivata dalla piattaforma in comune con la Fiat Ritmo, venne commercializzata nel 1983 e prodotta fino al 1990. Venne messa in commercio quale erede della Fiat 131, anche se il pianale era derivato da quello della Ritmo, assieme a buona parte della meccanica: pertanto, aveva motore anteriore trasversale e trazione anteriore, abbandonando la soluzione classica della 131 (motore anteriore longitudinale e trazione posteriore). Nel 1984 venne presentata anche la versione Weekend, che andava a sostituire nel catalogo la Fiat 131 Panorama. Un aggiornamento del modello avvenne nel 1986 (la versione adottata dai vigili genovesi), quando furono cambiati numerosi piccoli particolari estetici (quali le maniglie delle portiere, la linea di cintura che seguiva l'inclinazione del cofano, il paraurti posteriore leggermente più lungo in modo da coprire il sottoscocca, le modanature inox su calandra e paraurti, i nuovi fanali anteriori e posteriori per le versioni S, i nuovi copriruota, i nuovi rivestimenti interni e la nuova grafica del quadro strumenti), nonché l’aggiornamento della gamma dei motori. La produzione della Regata ebbe termine nel 1990, in concomitanza con la presentazione dell'erede, la Fiat Tempra.
MIRKO

domenica 18 ottobre 2009

Mezzi d'opera nelle cave

Pubblichiamo integralmente il servizio inviatoci dal nostro amico Adriano di "Dioramapassion".
LO STAFF

Salve carissimi amici, vi mando un pò di nuove foto del diorama che sto costruendo, con la speranza che possiate pubblicarle sul vostro bel sito. Il diorama rappresenta una piccola cava di inerti ed è nato come ambientazione di due modellini di macchine per il movimento terra. I modellini li avevo acquistati all'ipercoop per degli esperimenti e dopo aver smanettato un pochino sono riuscito a conferirgli un aspetto abbastanza realistico. La pala meccanica è stata riverniciata in ogni sua parte, sporcata e sono stati aggiunti piccoli particolari come manicotti e quant'altro...una chicca: sono stati montati anche i fari funzionanti!!!!!! Il camion è stato riverniciato nel cassone e alcuni dettagli sono stati ritoccati. Come sempre la parola d'ordine è "realismo"! Per la struttura di base ho utilizzato del polistirolo a grana fine opportunamente sagomato e lavorato a caldo per dare forma alle rocce (è una tecnica che uso spesso e ottengo ottimi risultati). In seguito è stata passata una prima mano di stucco e una seconda mano a base di scagliola (materiale simile al gesso usato in edilizia). Successivamente sono state applicate pietre e sassi, stratificandole con il vinavil nella zona dei cumuli di sabbia da movimentare con la ruspa. Per dare l'effetto terra al tutto, è stata applicata una spolverata di scagliola sulla strada. Attualmente il diorama è ancora in costruzione e sono disponibili tutte le foto sul mio blog. In allegato vi mando qualche foto più meritevole...un caloroso abbraccio a tutti voi e a presto.

sabato 17 ottobre 2009

FIAT 127 INFORTUNISTICA


In un batter d’occhio ho realizzato una nuova riproduzione di uno storico veicolo di servizio dei vigili genovesi. Si tratta della leggendaria Fiat 127, utilizzata negli anni '70 dalla Sezione di Infortunistica Stradale, per la rilevazione di incidenti stradali di particolare gravità. Partendo da una base Norev già del giusto colore blu (provenienza Fiat Story Collection di Hachette), non ho dovuto far altro che applicare alle fiancate le scritte distintive (da me prodotte artigianalmente) ed un lampeggiante singolo al centro del tetto. Pochi minuti di lavoro per un risultato pienamente soddisfacente e fedele alla realtà.
MIRKO

venerdì 16 ottobre 2009

Mini 90, duplicazione completata


Concludo oggi un progetto iniziato mesi fa: ottenuti i duplicati delle componenti di questo vecchio modello Mebetoys-Mattel degli anni '70 con la già illustrata tecnica della gomma siliconica e resina epossidica, passo ora alla sua definitiva verniciatura ed assemblaggio. Disponendo della sola carrozzeria originale, ho riprodotto ogni singolo pezzo (portiere, pianale, interni, ruote ecc.) per recuperare un articolo ormai introvabile e purtroppo inspiegabilmente mai riprodotto ed aggiornato di recente, nonostante le molte collezioni pubblicate in edicola negli ultimi anni. I cristalli (unici pezzi non in resina oltre alla scocca) sono ottenuti con semplici fogli di acetato tagliati nella giusta misura, molto sottili e ben modellabili a caldo grazie all'uso di un comune asciugacapelli. Nell'ultima immagine il confronto con il modello a suo tempo restaurato (in basso) e quello ottenuto grazie alla duplicazione dei pezzi (in alto). Il risultato non è perfetto ma la somiglianza è notevole.
MIRKO